L'Organizzazione
L’Opera Diocesana Istituto San Vincenzo è un Ente
religioso legalmente riconosciuto che dipende dalla Arcidiocesi di Milano. E’
guidata da un Consiglio di Amministrazione che ne determina gli indirizzi.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, nominato dall’Arcivescovo di
Milano,
è Mons. Antonio Barone.
Il Consiglio di Amministrazione, oltre che dal presidente, è composto da:
Dott. Giovanni Carrara
Don Virginio Colmegna
Rag. Giordano Colombo
Sig. Enrico Mazzini
La gestione delle attività dell’Istituto è affidata al
Responsabile Amministrativo e al Responsabile dei Servizi.
Il Responsabile Amministrativo, Sig. Sergio Piana, cura e
coordina le attività amministrative (bilanci, contabilità, budget finanziari ed
economici, personale, convenzioni con enti pubblici,…), le attività inerenti
l’economato e l’organizzazione (manutenzioni, acquisti e rapporto con i
fornitori) e, in quanto responsabile anche del servizio prevenzione e
protezione, tutti gli adempimenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro
(legge 626); Il Responsabile dei Servizi, Dott. Enrico Povolo,
coordina e gestisce i servizi socio sanitari dell’Istituto, cura
l’organizzazione e la selezione del personale, mantiene le relazioni con gli
enti pubblici (Comuni ed ASL) con cui l’Istituto è convenzionato, promuove le
attività all’esterno, individua le aree di bisogno per l’eventuale
presentazione di nuovi progetti di intervento.
Tali figure direttive sono coadiuvate da personale medico
che ha responsabilità clinica per le attività di carattere sanitario.
L’Istituto San Vincenzo, al fine di svolgere la propria missione, si avvale
delle prestazioni di diverse figure professionali. Attualmente l’organico è
costituto da:
• neuropsichiatri infantili
• psicoterapeuti
• educatori professionali
• ausiliari socio-assistenziali
• infermieri professionali
• psicomotricisti
• musicoterapeuti
• logopedisti
• arteterapeuti
• terapisti della neuro e psicomotricità
A tali figure professionali si affiancano, soprattutto all’interno dei Servizi
diurni e residenziali, diversi volontari, tra cui anche alcuni ragazzi che
scelgono di vivere l’esperienza del “Servizio Civile Nazionale”.
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